Il Presepe di cartapesta

A Foiano della Chiana, in provincia di Arezzo, un Presepe speciale: in cartapesta. Toscana delle meraviglie

Le pieghe della vita diventano arte. La storia si ferma tra le pieghe dell’abito di una contadina che affretta il passo tenendo in braccio un agnello lungo il sentiero che porta alla grotta di Betlemme.

Poco distante un angelo annuncia l’evento prodigioso: la nascita di Gesù Bambino

Sopra la sua testa carica di riccioli d’oro, due cherubini intonano inni celestiali.
Giuseppe ha il volto buono di un uomo saggio; il sorriso di Maria infonde la dolcezza della maternità e la profondità del mistero divino. L’incanto della notte più sorprendente e salvifica raccontato dalle mani che tramandano un’arte antica: la cartapesta. Tradizione e identità di Foiano: le prime tracce del Carnevale foianese risalgono al 1539.

Lavorare la cartapesta significa entrare in un mondo carico di emozioni e fantasia. Ne ho respirato la bellezza e l’intensità fin da ragazzina quando seguivo al cantiere il mio adorato nonno Renato e mio babbo Vincenzo insieme ai miei fratelli: ero “addetta” a tagliare le pagine dei giornali e a incollare fogli su fogli da passare a chi stava disegnando la forma di una figura collocata sul carro, piega su piega, contorno su contorno.

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So cosa si prova quando l’intelaiatura di fil di ferro prende forma

quando il calco di gesso sostituisce la forma in creta, fatta a mano, con piccoli strumenti per delineare i tratti del viso e assegnare un’espressione a un volto.

linkiostrovivo-magazine-natale-presepe-foiano-arezzo-toscana-cartapestaE’ una gioia immensa che ripaga del sacrificio che ogni lavoro artigianale richiede. E’ una cultura, uno stile che ti resta addosso anche quando diventi grande e prendi strade della vita che ti portano lontano da quel mondo. Ma dentro, non è cambiato nulla, quel mondo è ancora parte di me, nei ricordi e nelle sensazioni che rivivo se solo chiudo gli occhi e torno indietro con la memoria a un tempo bello della mia vita.

Oggi ho riprovato quelle sensazioni osservando il Presepe dei maestri cartapestai foianesi

Suggestivo l’allestimento in Carbonaia e molto particolare l’atmosfera attorno alla Natività. In ogni figura è racchiuso un racconto di quotidianità che intreccia la vicenda di un bambino, Figlio di Dio, nato nel luogo più umile del mondo per salvare il mondo.
Il fabbrio forgia il ferro nella sua bottega e ogni colpo sull’incudine è una piega che dà forma a un oggetto; la lavandaia è china sul suo lavoro e sul movimento che i maestri della cartapesta hanno saputo rappresentare, piega su piega.

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Ci sono i Re Magi che indicano la meraviglia dell’evento e Baldassarre è arrivato da molto lontano per offrire mirra. Si inginocchia davanti a Gesù Bambino e i suoi abiti si riempiono di pieghe. Pieghe nel manto di una pecorella e pieghe nella forma sinuosa di un cammello che segue il suo padrone.

linkiostrovivo-magazine-cartapesta-foiano-arezzo-toscana-presepe-nataleQuest’anno i maestri cartapestai hanno aggiunto due figure nuove: il portatore di acqua e la donna che vende legna. L’idea è comporre ogni anno un Presepe sempre più partecipato e ricco di personaggi per poi rendere la rappresentazione itinerante nei luoghi suggestivi del paese. Obiettivo al quale guarda l’assessore alla Cultura Jacopo Franci, mentre il sindaco Francesco Sonnati dalla scala della Torre dell’Orologio, tra giochi di luci e protagonisti della saga di Disney, inaugura la festa foianese.

Ma qui, tra i personaggi di cartapesta il Presepe racconta l’anima del Natale.

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